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sabato 4 luglio 2020

Blog tour "Il seme della speranza" - Le creature magiche



Buongiorno a tutti e benvenuti nella tappa del blogtour de "Il seme della speranza" di Emiliano Reali dedicata interamente alle creature magiche presenti nel libro! 
Essendo un fantasy ambientato sia sulla Terra che nel Mondo degli spiriti e delle divinità, troviamo tantissime creature magiche bizzarre ed al contempo affascinanti, alcune già sentite, altre totalmente nuove ed inedite! Ma bando alle ciance e scendiamo ad esaminarle più da vicino!
All'inizio della lettura ci imbattiamo sin da subito in Acerbo ed Eres, due esseri di provenienza diversa e dai poteri differenti: Acerbo è uno spirito ancestrale poco comune nella terra degli spiriti e delle divinità, una creatura schiva e solitaria che grazie appunto a queste caratteristiche riesce a sopravvivere meglio di qualunque altra. Eres, d'altro canto, è invece uno spirito del sottobosco, che adora correre ed arrampicarsi lungo i grossi tronchi degli alberi, e che al posto della pelle possiede invece uno spesso strato di corteccia che lo protegge come una corazza.
Oltre a loro due, altre creature abitano il loro strano mondo, a partire dalla loro regina Spyria, eternamente bella ma che se intaccata nell'animo da sentimenti negativi rischia di perdere la sua soave bellezza, ed il suo amato Fergan, uno spirito rivelatore dagli occhi cangianti che riesce a cogliere e decifrare le emozioni ed i pensieri delle persone. 
Troviamo tuttavia anche esseri di cui sentiamo spesso parlare nell'immaginario fantasy, come folletti, nani, elfi, druidi, streghe e maghi, ma le creature che più mi hanno affascinata sia per struttura fisica che per potere acquisito, sono i Vetrospecchi!
E giustamente vi starete chiedendo: ma cosa sono questi Vetrospecchi?
Queste buffe ma velocissime creaturine sono degli esseri in grado di rivelare a chi ne scruta la superficie riflettente e tintinnante il proprio futuro, ed infatti nel mondo in cui è ambientato il libro sono cercati con avidità da chi vuole conoscere assolutamente la propria sorte. 
Proprio per questo motivo, nel corso del tempo, l'infelicità rese la loro superficie liscia e brillante di un colore più opaco, e le persone che si resero conto della loro non più funzionante mansione, decisero di romperli e mandarne in frantumi il prezioso vetro di cui sono rivestiti.
Sono creature timide e che mi hanno fatto un'estrema tenerezza, in quanto grazie alla loro capacità di predire il futuro, sono state rese schiave per anni  da spietati personaggi affamati di potere; sono molto rari da trovare, ed a quanto pare esistono anche delle versioni farlocche, ma una volta in cui ci si imbatte in loro, nei veri loro,  potremmo conoscere il nostro destino, l'idea non vi stuzzica? 

 
" I Vetrospecchi erano conosciuti fin dalle epoche più remote per la loro capacità di svelare il futuro, motivo per il quale erano stati usati da sovrani, mercanti, avidi esseri senza scrupoli o gente comune.
Consultandone uno si riuscivano a evitare scelte sbagliate o persone che non avrebbero portato che sventura. Dal canto loro i Vetrospecchi andavano fieri dell'utilità che garantivano con la loro veggenza."


Oltre ai malinconici Vetrospecchi, ho avuto un colpo di fulmine istantaneo nei confronti delle Veggenti Urlatrici, che non sono altro che degli oracoli al servizio del Mondo degli Spiriti e delle Divinità, ma che possiedono la peculiare abilità di vedere attraverso gli occhi dei loro animali guida, dei loro famigli.
Queste creature mi hanno fatto venire alla mente la misteriosa e realmente esistita figura della pizia, una donna incaricata di essere la sacerdotessa di Apollo e che aveva appunto la funzione di oracolo nel tempio di Delfi. 
La pizia era una figura fondamentale al tempo dell'antica Grecia, in quanto si occupava di fornire i responsi che, a dire del popolo, le erano tramandati direttamente dalle divinità stesse, e tali sacerdotesse erano scelte solo ed esclusivamente nella città di Delfi.
E se le Veggenti Urlatrici mi hanno ricordato l'Oracolo di Delfi, non posso non citare le ultime (ma non meno importanti) creature che hanno conquistato il mio cuore, ovvero gli spiriti elementali Guizzo, Spiffero, Crosta e Zampillo!
Questi spiritelli dai caratteri tanto diversi quanto complementari, rappresentano i quattro elementi su cui si basa l'antica magia bianca. 
Nei fondamenti della religione pagana, infatti, troviamo Terra, Acqua, Fuoco ed Aria a rappresentare i quattro punti cardinali, ed oltre a ciò, li troviamo in numerosi rituali magici risalenti ai tempi antichi in cui l'uomo incarnava la figura della divinità nella natura stessa, che racchiudeva appunto la magia elementale. 
Ci sono altri esseri, infiniti personaggi fantastici di cui potrei parlarvi, ma rischierei di rivelare troppo su questo mondo fantasy che tanto ho amato e che è stato creato dalla minuziosa penna di Emiliano Reali!
Chiudo quindi questo articolo su "Il seme della speranza" sottolineando il fatto che, anche seppur inserite in un contesto inventato, alcune creature magiche presenti nel libro siano in realtà appartenenti a storie e leggende del folklore mondiale che ci sono state tramandate nei secoli dai nostri bisnonni, dai nostri nonni e dai nostri genitori.
Tempo fa lessi da qualche parte, non ricordo dove di preciso, che le leggende hanno sempre qualcosa di vero all'interno delle loro storie, e non sarò di certo io a confutare questa affermazione!
Semmai vi capitasse di leggere questo libro, ricordatevi che qualsiasi creatura incontriate, ha alle spalle una minima base di verità su cui fare affidamento, quindi, perchè non ne approfittate per conoscerla più da vicino? 


6 commenti:

  1. Quante creature meravigliose, hai scritto un articolo davvero super accurato, ho amato ogni parola ❤️😍

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  2. Creature fantastiche e dove trovarle 😂😂

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  3. Sto sentendo molto parlare di questo libro! Grazie per la tua opinione

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  4. Estremamente interessante! Avevo sentito parlare di questo libro, ma non avevo compreso quanto fosse strutturato, almeno dal punto di vista delle creature magiche. Una piacevole scoperta, senza dubbio

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    1. Il mondo magico in questo libro è molto particolare e pieno di creature che già conosciamo ed altre invece di cui non abbiamo mai sentito parlare! È stata una piacevole scoperta anche per me!

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